Illuminare la pelle con la Vitamina C | Luminalpark

Splendere dentro e fuori con la Vitamina C

La nutrizionista Nina GIgante ci spiega come rigenerare e rendere più bella e luminosa la nostra pelle ricorrendo ad alimenti contenenti la preziosa Vitamina C

Ogni stagione ha la sua luce e quella dell'estate ci rende spesso più belli, perché più riposati e anche più abbronzati. Dimentichiamo spesso però che la luminosità della pelle viene soprattutto da dentro, e in senso letterale.

Come sappiamo, la pelle è un tessuto continuo, elastico e resistente che ci avvolge e rappresenta la nostra barriera esterna con il mondo. Molti non sanno però che internamente la pelle non presenta soluzione di continuità con la mucosa che riveste l’apparato digerente o i polmoni. La quantità e la qualità dell’aria che respiriamo e del cibo che mangiamo, perciò, si rifletteranno inevitabilmente sulla nostra pelle. Non a caso, per la macrobiotica e la Medicina Cinese, Pelle Polmoni e Colon rappresentano un unico elemento (Metallo) e sono da prendere in considerazione tutti insieme per una diagnosi che risolva i problemi cutanei. Episodi di psoriasi, dermatite, eczema, pelle secca o troppo grassa, invecchiamento precoce o acne sono, infatti, una preziosa indicazione del fatto che stiamo introducendo nel nostro corpo sostanze che stanno creando scompensi eccessi: eccessi che si manifestano, appunto, sulla pelle, organo di eliminazione per eccellenza.

 

La pelle è composta da due strati: uno più interno e profondo, chiamato derma, e uno superiore, chiamato epidermide, costituito dalle cellule del derma che perdono idratazione, e via via vengono in superficie fino ad essere disperse per desquamazione. Il nutrimento della nostra pelle - dello strato superiore e visibile, quello a cui guardiamo quando diciamo di “avere la pelle secca” o “troppo grassa” - dipende, quindi, dal nutrimento del derma. Non possiamo avere una bella epidermide se non la nutriamo con cura dall’interno, oltre che dall'esterno con creme e cremine.

VIT C e ANTIOSSIDANTI Il derma è costituito prevalentemente dal collagene, che conferisce alla pelle forza e struttura, e che si forma solo in presenza di Vitamina C. No Vitamina C, no collagene. E no collagene, davvero niente party, visto che compone il 70% della nostra pelle e quasi il 20% dell’intero corpo.

Sebbene la Vitamina C sia fondamentale per molte funzioni non siamo in grado di produrla e dobbiamo quindi introdurla attraverso i cibi e con regolarità, e va inoltre tassativamente assunta con alimenti a crudo, perché sensibile al calore.

Siamo  abituati ad associare la Vitamina C alla spremuta d’arancia che ci propinavano da bambini al comparire del primo starnuto di stagione, senza sapere che in realtà cibi come i frutti di bosco, i broccoli e le verdure a foglia verde, i kiwi, le patate dolci, il timo e il prezzemolo non solo ne contengono in quantità addirittura maggiore, ma ci permettono di evitare un ulteriore raffreddamento del corpo (causa, appunto, del raffreddore!).

Tutte le medicine orientali mettono in guardia dal consumo eccessivo di cibi yin, estremamente raffreddanti ed espansivi, come, appunto, frutta e verdura cruda. Ma io non credo siano da demonizzare se, soprattutto d’estate, vengono assunti senza esagerare, in assenza di patologie particolari e comunque nell’ambito di una dieta bilanciata.

Consumare questi cibi prevalentemente crudi non solo protegge dall’insorgere di malanni di stagione, ma appunto ci aiuta nella produzione di collagene che fortifica i capillari che apportano nutrimento alla pelle.

Nei prossimi mesi - a partire da questa settimana - pubblicheremo quattro ricette velocissime e fresche perfette per curare la pelle d’estate dall’interno, e con gusto.

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"Fa’ che il cibo sia la tua medicina" (Ippocrate) Nina Gigante vive a Londra da due anni, dove lavora come Plant-based and Cruelty Free Chef. Ha studiato macrobiotica in Olanda, Italia e Inghilterra, dove si è diplomata come Holistic Nutritionist, Health Coach e Wholefood cook presso l"International School of Macrobiotics (UK).

La nutrizionista Nina Gigante