Ricetta Cheesecake al miglio e alle mandorle | Luminalpark

Cheesecake a tutta salute

Una cheesecake di miglio e mandorle per chi desidera soddisfare il palato senza rinunciare al mangiar sano.

Da qualche tempo le mie bacheche di Facebook, Instagram e Pinterest - i social che uso di più - sono pieni di bellissime cheesecake, o meglio cheesefake, come le ha giustamente ribattezzate qualcuno, perché in realtà di latte o formaggio non hanno neanche l’ombra.

Del tutto prive di burro, uova e prodotti di origine animale in genere, dovrebbero prestarsi bene a soddisfare la nostra voglia di dolce nei mesi estivi, perché, oltre a essere più leggere di una torta tradizionale, non prevedono un passaggio in forno (vengono, infatti, chiamate anche “raw cake”, letteralmente “torte crude”, perché assemblate a freddo).

Ho usato il condizionale perché, da terapista macrobiotica, sostenitrice di un mangiare consapevole e basato sulle proprie reazioni individuali, sono abituata ad ascoltare il mio corpo e sentire gli effetti dei cibi sulla mia energia.

E puntualmente, a metà pomeriggio o assecondando le voglie del dopocena, dopo una fetta di raw cake mi ritrovo pesante, affaticata, stanca. Ho cominciato così a pormi qualche domanda e a sperimentare nella mia cucina un’alternativa alla torta alternativa più popolare del momento.

COCCO, COCCO BELLO

Le Raw Cake, di solito, prevedono una base di anacardi e datteri frullati con un pizzico di vaniglia e olio di cocco per tenere insieme il tutto, e un ripieno fatto frullando yogurt o latte di cocco (quello in lattina che trovate nei negozi etnici) o anacardi lasciati in ammollo e frullati con uno zucchero più o meno naturale (di solito agave o zucchero di cocco), la frutta prescelta come gusto della torta (avocado e cioccolato, al mango, ai mirtilli) e olio di cocco per legare. 
Insomma, certamente un pieno di gusto, ma anche di grassi!

Fermi tutti, so cosa state per dirmi. So che sono grassi buoni: sono grassi vegetali, i famosi Omega 3 di cui si sente tanto parlare (e sull’importanza e le proprietà di questi grassi per la nostra pelle ci soffermeremo in un altro appuntamento), ma, da studiosa di medicina orientale, ho imparato a capire che gli effetti dei cibi sul nostro corpo vanno ben oltre i numeri delle singole molecole o delle tabelle dei valori nutrizionali.

Anacardi e cocco (latte, yogurt, zucchero e olio) sono cibi grassi e tropicali, molto yin (o espansivi) e, come già spiegato qui, spesso possono essere addirittura la causa o aggravare i nostri problemi cutanei. Inoltre la pelle, organo di eliminazione per eccellenza, risente particolarmente di qualsiasi tipo di grasso, che andrà a depositarsi a livello subcutaneo per poi venire in superficie.

Meglio, quindi, limitare questi ingredienti a un consumo davvero occasionale, lasciandoli alle latitudini e al clima per cui la natura li ha prodotti, e rivolgere la nostra attenzione a un ingrediente che ha fatto parte della nostra alimentazione per millenni, prima che lo confinassimo nelle gabbie degli uccellini.

MIGLIO È MEGLIO

Usato già da Greci e Romani, è il cereale che, si dice, abbia costruito la Cina: pare che Mao e l’Armata Rossa siano sopravvissuti cibandosi unicamente di miglio durante la durissima Campagna contro l’Invasione giapponese e che ciotole di miglio abbiano costituito per millenni, prima ancora dell’introduzione del riso, la base dell’alimentazione dei popoli di Asia e India.

Aiuta a combattere gli effetti negativi degli eccessi alimentari, rimuove “umidità” e infiammazioni dal nostro corpo, rafforza lo stomaco e la digestione, tiene a bada le voglie di dolce, aiuta nei casi di asma e malattie respiratorie, fortifica pelle e unghie, aiuta il fegato a supportare tutto il nostro sistema immunitario, favorisce la chiarezza mentale: per la Medicina Tradizionale Cinese, il miglio è un vero Superfood.

Prospettiva confermata dalla Medicina occidentale, che, osservandolo al microscopio, ne sottolinea lo straordinario apporto proteico (ben 11,8 g di proteine per 100g!), di calcio, silicio, fosforo, ferro, Vit del gruppo B, carotene, niacina, zinco, manganese e selenio. Inoltre, è naturalmente privo di glutine, ha un basso indice glicemico ed è l’unico cereale alcalino.

Quindi, ciliegina sulla torta, rafforzando il sistema circolatorio, promuovendo un ambiente basico all’interno del nostro organismo, asciugando i liquidi in eccesso, il miglio è uno dei migliori - e meno conosciuti - alleati nelle strategie anticellulite.

ZINCO, SELENIO E VITAMINA A

Al posto degli anacardi delle raw cake, ho scelto le italianissime mandorle, fonti di vitamina B ed E, e minerali essenziali come calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese e zinco, fondamentale per la produzione del collagene, per l’accelerazione dei processi di rigenerazione cellulare e, in generale, per regolare l'attività delle ghiandole della pelle.

Ve le propongo in questa torta in abbinamento alle noci brasiliane, ricchissime invece di selenio, antiossidante fondamentale per combattere i danni causati dai radicali liberi e supportare il metabolismo (vi bastano 4 noci al giorno per assicurarvi la dose giornaliera raccomandata).

Fondamentale per la pelle il nostro apporto di Vit A o retinolo, essenziale nella riparazione dei tessuti corporei, in questa torta assicurata dalle albicocche secche, che, come non molti sanno, mantengono intatti tutti i sali minerali (potassio in particolare) e le proprietà antiossidanti del frutto fresco, con il vantaggio di averle a disposizione tutto l’anno.

È però importantissimo acquistare albicocche bio, che per legge non possono contenere solfiti, i principali responsabili di quel bel colorino arancione vivace, direi fosforescente, che le albicocche non bio conservano (le albicocche bio sono di solito marroncine, poiché prive di questi composti dello zolfo che, appunto, prevengono l’ossidazione), ma anche di possibili problemi cutanei e polmonari.

Per la decorazione, ancora un pieno di vitamine preziose per il microcircolo come i mirtilli. Pronti allora a seguirmi in una cheesecake a tutta salute e, persino, anticellulite? :)

Ricetta: Cheesecake di miglio e mandorle

Ingredienti Cheesecake di Miglio e mandorle

INGREDIENTI

Per la base:

  • 1 tazza di fiocchi di avena;
  • 1 tazza di mandorle;
  • 1/2 tazza di noci brasiliane;
  • 3/4 tazza di albicocche secche bio (senza anidride solforosa);
  • 1 pizzico di sale.

Per il ripieno:

  • 3/4 tazza di miglio;
  • 1/2 tazza di sciroppo d'acero;
  • 1/2 cucchiaino di sale;
  • 2 limoni bio (succo + zest);
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia o 1/2 baccello.

Per il topping:

  • 1 1/2 tazza di mirtilli bio, surgelati
  • 1/2 tazza di succo di mele bio
  • 1/4 tazza di sciroppo d’acero
  • 1 cucchiaino agar-agar in fiocchi
PROCEDIMENTO

Metti a mollo per una notte il miglio e le mandorle per il ripieno.

Per la base:

Sciacqua mandorle e noci sotto l’acqua corrente e, dopo aver eliminato l’acqua in eccesso, tostale in una padella antiaderente a fuoco medio. Quando cominceranno ad assumere un colore dorato, aggiungi i fiocchi d’avena e tosta tutto insieme, mescolando di tanto in tanto, fino a che non raggiungeranno un colore brunito e un profumino fragrante. Metti da parte e lascia raffreddare.

Per il ripieno:

Scola il miglio e cuocilo in una pentola con due tazze di acqua e un pezzetto di alga kombu grande quanto un francobollo (o mezzo cucchiaino di sale), fino a che tutta l’acqua non sarà stata assorbita. Togli la pentola dal fuoco, togli il coperchio e lascialo raffreddare leggermente. Scola mandorle e noci, sciacquale bene per eliminare ogni traccia degli antinutrienti rilasciati nell’acqua di ammollo, scolale e sminuzzale finemente in un food processor, aggiungendo il succo e lo zest di due limoni, la vaniglia, lo sciroppo d’acero e il miglio ancora tiepido (se è troppo freddo e asciutto, non darà lo stesso risultato una volta frullato). Lavora il composto con il food processor fino a ottenere una consistenza liscia e cremosa. Trasferiscilo in una ciotola e lascialo riposare.

Torna alla base:

Sminuzza finemente le noci e l’avena tostate nel food processor, aggiungendo un pizzico di sale, fino ad ottenere una “farina” abbastanza fine. Con il food processor in funzione, aggiungi un'albicocca secca alla volta: vedrai formarsi sotto i tuoi occhi un vero e proprio impasto. 
Stendilo in una teglia da crostata da 22 cm con il fondo rimovibile, foderando bene anche i bordi. Versa il composto di miglio e mandorle nella teglia. Lascia riposare in frigo per una notte.

Cheesecake Luminal Park
Foto di Alessandra Spairani – www.alessandraspairani.com

Per il topping

Dissolvi l’agar agar nel succo di mela freddo. Metti i mirtilli, lo sciroppo d’acero, un pizzico di sale e il liquido appena ottenuto in padella a fuoco vivace, mescolando continuamente. Porta a bollore e, abbassando la fiamma, continua a mescolare per qualche minuto, fino a che il succo non si sarà rappreso e avrà assunto una consistenza morbida ma gelatinosa. Toglilo dal fuoco, lascialo raffreddare per qualche minuto e spargilo sulla cheesecake. Ricorda: non deve essere troppo denso, perché si solidificherà raffreddandosi. Puoi anche sostituire questa decorazione con della marmellata di frutta senza zuccheri aggiunti (100% frutta) nei gusti che preferisci. Enjoy!


Foto di Alessandra Spairani – www.alessandraspairani.com